Nei primi display LCD, ogni singolo punto (pixel) veniva pilotato con una
coppia di elettrodi elettrici, ciascuno con una linea elettrica di
controllo dedicata. Al crescere della complessità e del numero di pixel,
questo approccio si è dimostrato poco pratico perché richiederebbe una
quantità sterminata di fili e di contatti. Si è quindi passati al sistema
denominato multiplexing dove una sola linea collega tra loro tutti i pixel
di una riga e una sola linea, dallÆaltra parte del display, collega tra
loro tutti i pixel di una colonna. Abbinando la linea di riga e la linea
di colonna è possibile controllare ogni singolo pixel. Nella pratica si
accendono e si spengono selettivamente le diverse colonne e poi si
alimenta la linea orizzontale corrispondente così da visualizzare una riga
completa alla volta.
Lo svantaggio di questo approccio, visibile nei display lenti a matrice
passiva, consiste nellÆinfluenza che la linea caricata elettricamente
esercita anche su tutti gli altri pixel che le sono collegati, provocando
scie fantasma in orizzontale e verticale che prolungano sul display la
visualizzazione degli oggetti effettivamente esistenti. Inoltre, se le
righe sono 480, la tensione di riga sarà fornita a ciascuna di loro sono
per un 480mo del tempo necessario per costruire lÆintero quadro e solo la
tensione di colonna rimarrà presente. In conseguenza di questa riduzione
della tensione, lÆimmagine inizierà a scomparire prima che la sua
costruzione sia stata completata, producendo una visualizzazione poco
contrastata e opaca.
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